BENEFICIARI

Lavoriamo con giovani ragazze e ragazzi con disabilità e orfani tra i 18 e i 35 anni, con adolescenti che studiano in istituti speciali, con bambini provenienti da famiglie di sfollati a causa del conflitto e con i loro genitori. Dietro ogni problema e difficoltà vediamo una persona concreta, con possibilità e desideri particolari e creiamo le condizioni favorevoli per lo sviluppo della sua strada.

LE STORIE DEI NOSTRI RAGAZZI

Elena, progetto La casa volante
Elena è una ragazza profonda, determinata e intelligente, che cerca sempre nuove possibilità e occasioni per imparare. Fino a 18 anni ha vissuto in un istituto speciale; a causa di numerose operazioni chirurgiche era rimasta indietro rispetto al programma scolastico. Al momento di uscire dall’istituto, non aveva la preparazione necessaria per superare gli esami di ammissione all’università e così rischiava di essere trasferita in un istituto per anziani. Tuttavia grazie alla sua incredibile forza di volontà e all’aiuto di alcuni volontari Elena, in pochi mesi, è riuscita a recuperare il programma scolastico e si è iscritta a un istituto socio-economico di Charkiv dove ha conseguito il diploma di contabile. Finito il college Elena, grazie a una borsa di studio, si è iscritta all’università nazionale Karazin di Charkiv, alla Facoltà di culturologia, dove è stata la prima studentessa di un programma sociale a ricevere una cospicua borsa di studio per i successi accademici. Nel 2018 ha discusso la tesi magistrale dal titolo: “La cultura della vulnerabilità e l’antropologia dell’inclusione” ed è stata una dei 20 studenti dell’università a ricevere la medaglia al talento e alla virtù. Attualmente sta approfondendo il suo lavoro collaborando con il team di “Emmaus”, vorrebbe continuare gli studi in un’università europea e contribuire al cambiamento della politica sociale in Ucraina.
Irina, progetto La casa volante
Irina è una ragazza straordinaria, che affronta senza timore le sfide che incontra. Ha trascorso la sua infanzia in una casa per orfani e bambini con disabilità prima nella regione di Cherson (Ucraina) e poi a Charkiv. Finito l’istituto si è iscritta alla scuola superiore socio-economica a Charkiv, dove ha ottenuto il diploma di pedagogo sociale. Desiderando continuare gli studi, Irina si è iscritta all’accademia di Charkiv, alla Facoltà di culturologia, dove ha scelto l’indirizzo di giornalismo. Attualmente studia all’università, allo stesso tempo frequenta corsi di formazione per giornalisti, partecipa attivamente al programma Io sono un giornalista civile del progetto “Nakipilo”, e come volontaria scrive riguardo agli eventi sociali e culturali organizzati dalla ONG “Emmaus”.  
Tatjana, progetto La casa volante


Tatjana ha un desiderio incontenibile di aiutare gli altri, questo la stimola sempre a riflettere su di sè e sulle sue possibilità, mettendola alla ricerca di quella vocazione che le può far realizzare il suo potenziale. Alla morte dei genitori, per dodici anni ha vissuto in un istituto speciale per orfani e ragazzi con disabilità. Dopo alcuni anni ha ritrovato i suoi fratelli maggiori che le hanno permesso di ricostruire dei legami familiari. Uscita dall’istituto, si è iscritta alla scuola di pedagogia e sociologia di Charkiv, dove ha studiato per due anni. Attualmente lavora come esperta di marketing in un’azienda e realizza il suo sogno di aiutare gli altri partecipando come volontaria a campi estivi e a festival internazionali. Tatjana sogna di avere una famiglia e un suo appartamento, in cui possa invitare amici e familiari.

 

Elena, progetto La casa volante
Elena è una ragazza molto seria, con un forte senso di giustizia, pretende molto da se stessa e dal mondo circostante. Fin dalla nascita ha vissuto in istituti speciali per bambini con disabilità nella città di Zaporižžja e Cherson (Ucraina). Uscita dall’istituto, ha ottenuto un diploma di fiorista nell’istituto tecnico superiore di Lugansk, dove ha iniziato a cercare lavoro. Tuttavia i suoi progetti sono cambiati a causa della azioni militari iniziate in quella zona dell’Ucraina, così è stata costretta a trasferirsi a Charkiv. Arrivata nella nuova città ha deciso di continuare la sua formazione e ha iniziato a studiare per diventare contabile. Tuttavia ha capito che la sua vocazione è aiutare le persone che incontrano quelle stesse difficoltà che lei ha incontrato e affrontato da sola. Attualmente sta studiando ma allo stesso tempo cerca di conoscere volontari in Ucraina e in Europa per imparare sempre di più cosa voglia dire essere assistenti sociali.