CUSTODIRE L’UMANO

L’obiettivo è raccontare la realtà della vita in Ucraina durante la guerra attraverso storie personali — sia nel formato della mostra “Ma sono vivo… Voci dall’Ucraina”, sia attraverso la testimonianza di uno dei suoi protagonisti. Le voci raccolte ricordano che la verità della guerra non è fatta di numeri o mappe, ma di persone reali: madri, medici, sacerdoti, volontari, militari. Attraverso la loro presenza e le loro parole il progetto invita a custodire l’umanità anche laddove tutto sembra negarla, e a interrogarsi sulla propria responsabilità personale.

Partner: Mostra realizzata dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS, a cura dell’Associazione “Amici di Emmaus ETS” e di Frontiere di Pace.

MOSTRA ITINERANTE

La mostra in una versione itinerante è stata pensata per essere ospitata in istituzione, aziende, università, scuole e centri culturali in tutta Italia.

La mostra crea uno spazio di ascolto e riflessione sulla realtà della guerra in Ucraina attraverso le testimonianze vive di chi l’ha attraversata.

LIBRO CUSTODIRE L’UMANO

l libro “Custodire l’umano. Voci dall’Ucraina” a cura di ElenaMazzola, che accompagna e promuove il percorso espositivo.

Non è semplicemente una raccolta di testimonianze, ma un tentativo di dare voce a chi la guerra la vive ogni giorno. Voci di persone che hanno attraversato perdita, paura e distruzione, senza perdere la capacità di vivere, di assumersi responsabilità e di rimanere umane.

Il libro nasce dalla stessa esigenza che ha dato origine alla mostra: non spiegare la guerra, ma rendere possibile un incontro con la realtà — senza distanza, senza semplificazioni, senza difese dal dolore.

In queste storie emerge un’esperienza in cui, anche dentro il male, l’uomo non scompare: può scegliere, costruire, amare, restare attaccato alla vita e sostenere gli altri.

È un libro sulla guerra. Ma ancora di più, è un libro su ciò che permette all’uomo di rimanere umano.

Contesto

La mostra è stata presentata al Meeting di Rimini 2025.

Il percorso nasce da 20 testimonianze di ucraini che raccontano la propria storia e il ruolo vissuto durante la guerra, offrendo al visitatore un incontro diretto con esperienze concrete di vita.

La mostra ha coinvolto circa 10.000 visitatori, circa 170 visite guidate, 250 ospiti speciali.

Accanto al percorso espositivo, si sono svolti incontri con i protagonisti della mostra, creando ulteriori occasioni di dialogo e approfondimento.

L’esposizione è arricchita da oltre 100 fotografie, realizzate in diverse città dell’Ucraina da 13 fotografi, che restituiscono uno sguardo vivo e plurale sulla realtà del Paese.