CASA DI EMMAUS

Da settembre 2022 Emmaus ha affittato una CASA a Milano nella zona di Bovisa (via Mercantini 28). Concretamente si tratta di due palazzine da tre piani con spazi condivisi per la vita insieme, garantendo sempre aree private. La Casa attualmente accoglie 18 persone tra i ragazzi e gli adulti di Emmaus. La Casa accoglie non solo le persone accompagnate, ma anche amici, volontari e partner, invitandoli a partecipare attivamente alla vita della casa

Partner:

L’Imprevisto, I Bambini Dell’Est, Alma Scuola di Cucina, Cooperativa sociale Nazareno, Fondazione Banco Alimentare, Associazione San Martino, Università Cattolica di Milano, Seingim, Humanitas, PoliMi Graduate School of Management.

Lo sviluppo del metodo

L’idea di una grande casa è nata come sviluppo necessario del progetto “La Casa Volante”: il percorso di crescita delle prime ragazze della Casa ha messo in luce che i loro traumi (l’abbandono e l’invalidità fisica che con il tempo tende ad aggravarsi) non permettono di pensare per loro a una stabilità definitiva al di fuori di una qualche forma di condivisione di vita a stretto contatto con la “famiglia” di Emmaus che le ha accolte.

Negli ultimi anni del suo lavoro in Ucraina Emmaus aveva già intuito l’importanza di una grande casa. L’evacuazione in Italia ha reso possibile sperimentare questo tipo di convivenza.

“CASA per Emmaus significa un luogo di rapporti familiari, è quel posto sicuro in cui i ragazzi possono fare il cammino della scoperta di sé e diventare degli adulti in grado di assumersi la responsabilità della propria vita e del mondo.Questa responsabilità nasce sempre nel dialogo con persone di cui si fidano.”

Elena Mazzola, Presidente dell’Ong “Emmaus”

 

ACCOMPAGNAMENTO RAGAZZI

Il progetto accoglie i ragazzi già sostenuti da Emmaus in Ucraina ed ora rifugiati in Italia. La maggior parte di loro attualmente vive nella Residenza comunitaria a Milano, mentre altri ragazzi sono ospitati in famiglie italiane. Per questi ultimi, esiste un programma specifico di accompagnamento con visite domiciliari da parte di operatori dell’Associazione.

Il progetto accoglie i ragazzi già sostenuti da Emmaus in Ucraina ed ora rifugiati in Italia. La maggior parte di loro attualmente vive nella Residenza comunitaria a Milano, mentre altri ragazzi sono ospitati in famiglie italiane. Per questi ultimi, esiste un programma specifico di accompagnamento con visite domiciliari da parte di operatori dell’Associazione.

I giovani di Emmaus non solo stanno vivendo un distacco dall’ambiente che li ha visti crescere e lavorare, ma sentono su di sé, con implicazioni psicologiche ancora da valutare, un disagio dovuto al trauma di avere amici e parenti che quotidianamente vivono la guerra. Per questo motivo questo ambito costituisce la priorità principale dell’intervento dell’Associazione.

Il percorso di accompagnamento parte dalla considerazione dell’ambiente e del vissuto di ogni persona: la mancanza di educazione data dalla permanenza e crescita in orfanotrofio, la mancanza di inclusività per persone con disabilità in Ucraina, il trauma della guerra ed il cambiamento improvviso del contesto di vita

Lo sviluppo del metodo

Attraverso il lavoro di un’equipe psico-pedagogica, il cui nucleo principale è formato dallo staff di Emmaus evacuato dall’Ucraina, viene costruito insieme ad ogni giovane un percorso specifico che copre diversi ambiti:

– integrazione sociale

– istruzione superiore e formazione 

– riabilitazione medica e sportiva 

– gestione delle risorse economiche 

– assistenza psicologica 

– inserimento lavorativo